La carne coltivata usa il siero fetale bovino? FALSO

LA CARNE COLTIVATA USA
IL SIERO FETALE BOVINO?
FALSO

Una delle bufale più diffuse sulla carne coltivata è quella del siero fetale bovino, propagandata dalle lobby dei mangimi e della carne. Per fare un esempio, la lobby italiana Coldiretti scrive:

E’ una menzogna che la carne artificiale elimini le sofferenze degli animali poiché per farla serve siero fetale bovino per la crescita alimentare in laboratorio, una coltura a base di cellule staminali di vitello. Dopo che una vacca madre è stata macellata e squartata, il suo utero, che contiene il feto, viene rimosso, scegliendo solo quelli di età superiore a tre mesi, altrimenti il cuore è troppo piccolo per perforarsi, e in tutto questo processo non viene somministrata alcuna anestesia. Avremo in futuro solo allevamenti per utilizzare feti? (1)

Questa cosa è falsa. Anche se è vero che il siero fetale è stato molto utile nella fase sperimentale, dal 2016 non è più necessario, quindi continuare a ripetere ancora oggi questa cosa è semplicemente disinformazione. Ma dato il suo costo, pensare che la carne coltivata venduta al pubblico utilizzi tale siero vuole dire non avere idea di cosa si stia parlando. Come si può scoprire da una semplice ricerca su internet, il siero fetale bovino costa più di 1000 dollari al litro (2) motivo per cui, secondo  un’analisi del 2020 della University of California (3) la produzione di una libbra di carne coltivata (mezzo kilo) si aggirerebbe intorno ai 200.000 dollari.

In altre parole, facendo due calcoli
utilizzando il siero fetale bovino
un hamburger medio da 100 gr
verrebbe a costare 40.000 dollari.


Per questo motivo è comprensibile come l’importanza di trovare un siero vegetale alternativo a quello bovino sia una questione di primaria importanza economica, oltre che etica. Fortunatamente già molte aziende hanno dichiarato pubblicamente di aver escluso questo prodotto dal processo, grazie all’utilizzo di alghe fotosintetiche e cianobatteri per produrre gli ingredienti principali per i terreni di coltura. Qui di seguito, alcuni famosi esempi.


Aleph Farms (Israele) ha collaborato con Wacker per eliminare il siero di origine animale dal suo processo.


Avant Meats (Hong Kong) utilizza “solo componenti privi di animali” per la sua produzione di frutti di mare coltivati, secondo una nota della banca d’affari Jefferies.


BlueNalu (Stati Uniti) ha coltivato filetti di ricciola in una soluzione priva di siero contenente proteine ​​di origine vegetale.


CellMeat (Corea del Sud) ha sviluppato CSF-A1, “un mezzo di coltura cellulare privo di siero esclusivamente per carne coltivata da CellMeat” che afferma può far crescere cellule fino al 250% più velocemente rispetto ai media basati su FBS o alle opzioni alternative prive di animali.


Eat Just (Stati Uniti) afferma di aver sviluppato una “alternativa sintetica” per creare nuggets di pollo coltivato.


Finless Foods (Stati Uniti) sta coltivando carne di tonno rosso utilizzando “terreni completamente privi di siero“.


Future Meat (Israele) ha sviluppato i propri mezzi di crescita privi di animali.


Integriculture (Giappone) utilizza I-MEM per coltivare con successo cellule di fegato di pollo e anatra.


Meatable (Paesi Bassi) aggira il problema utilizzando cellule staminali pluripotenti che non necessitano di siero.


Mosa Meat (Paesi Bassi) coltiva carne bovina e altre carni “usando mezzi di crescita senza FBS o altri prodotti animali“.


SuperMeat (Israele) evita il siero animale attraverso il suo processo “unico” che coinvolge le cellule che “proliferano in condizioni molto precise“.


Upside Foods (USA) ha dichiarato a dicembre che ora produce tutta la sua carne coltivata senza siero di origine animale.



FONTI:

  1. https://giovanimpresa.coldiretti.it/notizie/attualita/pub/consumi-le-5-bugie-della-carne-frankenstein/
  2. https://www.atcc.org/products/30-2025?gclid=CjwKCAjwzeqVBhAoEiwAOrEmzSZvwhder4f9rGm7vNtms8iGTS1R0901b5Ht-4vH0EZjlbbVLWIwJBoCXPMQAvD_BwE
  3. https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2020.09.10.292144v1.full.pdf